
Facility Parco Agrisolare 2026: contributi fino all’80% per il fotovoltaico nelle aziende agricole
La Facility Parco Agrisolare, misura del PNRR – Missione 2, Componente 1, Investimento 4, è gestita dal GSE e sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati agricoli e agroindustriali, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino all’80% delle spese ammissibili.
Si tratta di una delle opportunità più rilevanti per le imprese agricole che vogliono ridurre il costo dell’energia e migliorare la sostenibilità aziendale senza consumare nuovo suolo.
Cos’è il Bando Parco Agrisolare
La misura finanzia impianti fotovoltaici installati esclusivamente su edifici esistenti (stalle, capannoni, magazzini, serre).
Non sono ammessi impianti a terra.
L’obiettivo è:
- favorire l’autoconsumo energetico nelle aziende agricole;
- ridurre i costi di produzione;
- contribuire alla transizione energetica del comparto primario.
Contributo a fondo perduto: quanto finanzia il bando?
Il contributo varia in base alla tipologia di progetto e all’utilizzo dell’energia prodotta.
1. Impianti per autoconsumo
Se l’impianto è dimensionato principalmente sui consumi aziendali:
- contributo fino all’80% delle spese ammissibili.
È la situazione più vantaggiosa e quella su cui è costruita la misura.
2. Impianti non totalmente coperti da autoconsumo
Se l’impianto supera il fabbisogno energetico aziendale:
- contributo base intorno al 30%;
- con possibili maggiorazioni (in funzione della dimensione d’impresa) che possono portare il contributo complessivo fino a circa il 50%.
Per questo motivo, la corretta analisi dei consumi è un passaggio fondamentale nella fase di progettazione.
Spese ammissibili
Oltre all’impianto fotovoltaico, il bando finanzia anche:
- rifacimento e miglioramento delle coperture;
- rimozione e smaltimento dell’amianto;
- interventi di coibentazione;
- opere accessorie funzionali all’installazione.
Questo consente alle aziende agricole di riqualificare strutturalmente i fabbricati, migliorandone sicurezza ed efficienza.
Perché è un’opportunità strategica per le aziende agricole
Per molte imprese agricole l’energia rappresenta una voce di costo rilevante (refrigerazione, lavorazioni, trasformazione, irrigazione).
Con il Parco Agrisolare è possibile:
- ridurre drasticamente l’investimento iniziale grazie al contributo a fondo perduto;
- abbattere i costi energetici nel medio-lungo periodo;
- aumentare l’autonomia energetica;
- migliorare il profilo ESG dell’azienda;
- valorizzare il patrimonio immobiliare esistente.
Tempistiche e gestione pratica
Le domande vengono presentate tramite il portale del GSE.
Il progetto deve rispettare requisiti tecnici precisi e, una volta ammesso, deve essere completato entro i termini previsti dal decreto attuativo.
La fase di:
- analisi consumi,
- dimensionamento corretto,
- verifica dei massimali,
- predisposizione documentale,
è determinante per massimizzare il contributo e ridurre il rischio di esclusione.
Il supporto di BLUENERGIA
BLUENERGIA supporta le aziende agricole in tutte le fasi:
- Analisi tecnica ed economica preliminare
- Dimensionamento dell’impianto in ottica autoconsumo
- Predisposizione della pratica GSE
- Realizzazione chiavi in mano
- Assistenza post-installazione
Ogni progetto viene costruito partendo dai dati reali di consumo, con l’obiettivo di ottenere il massimo contributo e garantire un ritorno economico misurabile.
Conclusione
La Facility Parco Agrisolare rappresenta una leva concreta per modernizzare il settore agricolo italiano, con un contributo pubblico che può coprire fino all’80% dell’investimento.
Per le aziende agricole energivore è un’occasione da valutare con attenzione, soprattutto in una fase di volatilità dei prezzi dell’energia.
Se desideri verificare se la tua azienda può accedere al bando Parco Agrisolare, BLUENERGIA è a disposizione per un’analisi preliminare senza impegno.




