
Bando Energie rinnovabili nelle imprese 2026 in Piemonte: contributi, requisiti e scadenza
Il bando “Energie rinnovabili nelle Imprese 2026” della Regione Piemonte è aperto alle imprese che intendono realizzare investimenti in impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica. La dotazione finanziaria indicata dalla Regione è pari a 12,2 milioni di euro.
L’agevolazione è composta da un finanziamento agevolato e da una quota di sovvenzione a fondo perduto. Nel complesso può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell’investimento, ma la percentuale effettiva dipende dalla dimensione dell’impresa, dalla tipologia di intervento e dall’istruttoria.
Chi può presentare domanda
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese e le grandi imprese. Il progetto deve essere realizzato in Piemonte e ogni beneficiario può presentare una sola domanda di agevolazione.
Come funziona il contributo
La struttura indicata da Finpiemonte prevede, come quota minima di finanziamento e quota massima di fondo perduto:
- micro e piccole imprese: finanziamento minimo del 70% e fondo perduto fino al 30%;
- medie imprese: finanziamento minimo dell’80% e fondo perduto fino al 20%;
- grandi imprese: finanziamento minimo del 90% e fondo perduto fino al 10%.
Queste percentuali descrivono la struttura massima dell’agevolazione e non equivalgono a un contributo automatico riconosciuto a ogni progetto. L’importo spettante deve essere determinato secondo le regole del bando e verificato nell’istruttoria.
Quali investimenti sono previsti
Il bando riguarda esclusivamente interventi per la diffusione delle fonti rinnovabili nelle imprese. Tra gli interventi indicati rientrano impianti per la produzione di energia elettrica di nuova costruzione, impianti per la produzione di energia termica, sistemi di accumulo o stoccaggio, impianti di cogenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili e produzione di idrogeno verde, nei limiti e secondo le condizioni previste dal testo ufficiale.
Un aspetto da verificare con particolare attenzione è il dimensionamento: gli investimenti ammissibili devono essere finalizzati esclusivamente alla copertura del consumo medio annuo dell’energia prodotta, come deve essere dimostrato nella Relazione Tecnico Economica.
Importo minimo dell’investimento
Il totale delle spese deve essere almeno:
- 50.000 euro per micro, piccole e medie imprese;
- 300.000 euro per grandi imprese.
Il testo del bando indica inoltre un importo massimo agevolabile di 3 milioni di euro per micro, piccole e medie imprese e di 5 milioni di euro per grandi imprese.
Scadenza e procedura
Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 4 giugno 2026 fino alle ore 12:00 del 27 novembre 2026, salvo sospensione anticipata dello sportello per esaurimento o prossimo esaurimento della dotazione finanziaria. La procedura è a sportello: le domande vengono istruite in ordine di presentazione.
Gli interventi devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione. Prima di avviare il progetto è necessario verificare attentamente il testo del bando, la documentazione richiesta e le condizioni applicabili all’impresa.
Perché conviene partire da una verifica tecnica
Per un impianto fotovoltaico aziendale non basta stimare la superficie disponibile sul tetto. Occorre confrontare produzione prevista, consumi medi annui, profilo di utilizzo dell’energia, eventuale accumulo e costi ammissibili. Solo dopo questa verifica è possibile capire se il progetto è coerente con il bando e quale configurazione può essere sottoposta a valutazione.
Bluenergia può aiutare le imprese a esaminare il progetto energetico e il dimensionamento dell’impianto prima di procedere con la domanda. La verifica dell’ammissibilità e dell’agevolazione resta comunque di competenza degli organismi responsabili della misura.
Fonti ufficiali
Consulta la scheda ufficiale della Regione Piemonte e la scheda Finpiemonte per il testo integrale, gli allegati e gli aggiornamenti.




